In Italia come in Europa si assiste al consolidarsi di una polarizzazione territoriale di lungo periodo. Le aree più estreme colonizzate nei secoli scorsi per la ricerca di risorse naturali e più recentemente dal turismo, mostrano evidenti segni di stagnazione demografica. Anche se toccate da flussi di immigrati extraeuropei, anche se abitate per lunghi periodi da turisti facoltosi, i servizi di base si allontanano. Si creano dei circoli viziosi fra impellenze dei servizi a razionalizzare l’ubicazione delle sedi e il restringimento o rarefazione dei bacini di utenza. Ciò riguarda sia i servizi alla persona (scuola, sanità, servizio sociale, animazione culturale) sia quelli strumentali (banche, poste, telefonia, utility in genere). L'articolo introduce un numero monografico dedicato al welfare rurale