Roberto De Romanis ci presenta i ventiquattro frontespizi della New York Edition delle opere di Henry James, vale a dire delle fotoincisioni di Alvin Langdon Coburn che lo scrittore americano volle e scelse personalmente come aperture per tutti i suoi volumi della sua opera primaria. Quando lui stesso la considerava la fotografia inferiore rispetto alle altre forme d’arte, perché ritenne che per accogliere e guidare il lettore nel suo imponente mausoleo ne fosse necessario l’ausilio?