Il saggio si prefigge di ricostruire le tappe che portarono all'acquisto, da parte dell'Università di Trieste, della biblioteca di Marcello Finzi, nel 1958, indagandone il retroscena. Incrociando la documentazione d'archivio con il peculiare scenario geopolitico del confine orientale dell'epoca, emerge che l'acquisizione della biblioteca fu parte di una ridefinizione del ruolo strategico dell'Ateneo in quegli anni.