L'immagine di Ercole musicista costituisce senza dubbio un elemento particolare e minore dell'iconografia antica. La tradizione classica, infatti, non attribuisce all'eroe il ruolo di conoscitore e amante dell'arte della musica, tranne in casi particolari. Dall'Atene di Pisistrato alla Roma tardo-repubblicana, passando attraverso la Taranto di Archita, si dipana un percorso che conette l'eroe musico, simbolo pitagorico per eccellenza e perfetta sintesi di potenza e saggezza, alla volontà di autopromozione politica di alcuni ambiziosi politici della fine dell'età repubblicana a Roma.