Il concetto di ‘costo ambientale’ presuppone l’accettazione di criteri di valutazione
economica dei processi naturali e dei servizi cd ecosistemici, ormai diffusamente accolti come
strumento per la classificazione e la stima dei benefici che ricaviamo dall’ambiente. Il principio ‘chi
inquina paga’ ha dato origine ad un’applicazione eccessivamente rigida del principio full recovery cost,
obbligando la Corte di Giustizia ad intervenire per correggerne l’eccessivo rigore. I paesi membri
dell’Unione europea hanno dato finora interpretazioni diverse e hanno seguito strade differenti per
operare il recupero di questi costi, mentre la Commissione europea ha continuato ad operare per porre
fine a quella che definisce “l'epoca dell’inquinamento gratuito”. Malgrado tutto, però la logica sottesa
al principio ‘chi inquina paga’ dovrebbe essere rivisitata alla luce dei principi emersi negli ultimi anni
nel campo della giustizia climatica, per evitare che dalla sua applicazione meccanica discendano gravi
iniquità sostanziali sul piano sociale e territoriale.