La riflessione sui rapporti che si instaurano nel corso del Novecento tra mare e
terra nell’alto Adriatico, ovvero sugli spazi che coincidono con il punto di contatto
tra Est e Ovest consente di suggerire alcuni momenti nell’evoluzione del rapporto
tra economia, comunità e territorio. Nel caso triestino appare possibile notare come il rimescolamento dell’identità locale abbia prodotto un arricchimento
sociale soltanto quando lo stesso ha avuto luogo all’interno di un progetto di sviluppo
– esplicito o implicito – condiviso dalla comunità. Al contrario, quando le
modificazioni della società sono rientrate in un disegno deciso altrove, magari
calato dall’alto, la mobilità demografica – che storicamente nelle realtà marittime
è alta e variegata – non ha più potuto contribuire da sola ad un arricchimento
della società sotto l’aspetto economico, sociale e culturale.