L’autore, dopo aver richiamato alcuni contributi classici della sociologia nella definizione dei concetti lineari e zonali di confine e di frontiera, applica il modello delle funzioni del confine di Claude Raffestin alle attuali situazioni socio-politiche di alcune realtà frontaliere. Il quadro fa emergere una realtà in continua trasformazione, alternando momenti di grande cooperazione a momenti di assenza di relazioni, di conflittualità o di confusione.