Il saggio affronta il tema dei beni della nobiltà nel Friuli dei secoli moderni, considerando sia le terre soggette alla Repubblica veneta dal 1420 che quelle della Contea di Gorizia e Gradisca, parte dei domini asburgici dal 1500. Dopo aver fatto riferimento al quadro normativo a cui i beni erano sottoposti nelle due realtà politiche, ci si interroga sulle modalità del loro passaggio da una famiglia all’altra, per acquisizione, matrimonio o eredità, prendendo l’esempio di alcuni casi e utilizzando fonti istituzionali e private. L’obiettivo è quello di mettere a fuoco le scelte economiche e matrimoniali che legano o che dividono le famiglie delle élites, il concreto agire di uomini e donne di fronte alla trasmissione. Questo approccio consente di dare sostanza ad una storia sociale dell’aristocrazia, di incentrarla sulla famiglia e sul genere, con l’intento di superare l’interpretazione politica che finora ha guidato la storia della nobiltà territoriale, specchio di un’idea oppositiva e divisiva di un confine per secoli politicamente delicato.