La grammatica latina può svolgere ancor oggi un prezioso ruolo formativo per lo sviluppo della capacità di riflessione critica sul linguaggio. Per poter raggiungere questo scopo, è necessario però integrare la grammatica tradizionale con le nuove acquisizioni della linguistica contemporanea. Una breve panoramica storica dimostra che fin dall’antichità filosofi come Platone, Aristotele e gli Stoici affrontarono problemi linguistici aperti e stimolanti, come il rapporto tra natura e convenzione, la struttura della frase e le natura delle parti del discorso, che in seguito furono ridotti ad un residuo di sapere scolastico, dogmatico e compilativo, destinato ad uno studio acritico e mnemonico. Con il recupero della dimensione propriamente linguistica, la grammatica latina può tornare ad essere affrontata in prospettiva scientifica, attraverso la formulazione di ipotesi, il calcolo preciso delle conseguenze e la verifica sperimentale sui dati linguistici.