Il contributo esamina l'adozione da parte di Commodo dell'iconografia erculea. Sono presi in considerazione sia i ritratti concreti raffiguranti Commodo con gli attributi di Ercole, sia le fonti letterarie che descrivono alcune statue erette a Roma in habitu Herculis. La maggior parte delle testimonianze si collocano tra il 191 e il 192 e in particolare le statue pubbliche come rifondatore di Roma e come arciere infallibile potrebbero risalire agli ultimi mesi del 192, quando l'identificazione di Commodo con l'eroe assunse carattere ufficiale.