La formula “di misura e di figura” ricorre ampiamente negli scritti di Costantino Dardi, evocati anche in altre pagine di questa pubblicazione. Si tratta di due poli alternativi, due scale di valori secondo i quali è possibile leggere sia l’opera, sia il contesto a cui si riferisce. Anzi figura e misura sono i parametri mediante i quali opera e luogo si legano, “per affinità e differenza”. Stabilendo cioè, in rapporto ai valori di misura o di figura, reciproche prossimità o distanze, analogie o contraddizioni.