Lo studio tratta del fondamento storico comunitario e istituzionale delle autonomie alpine, partendo dalle forme e dagli strumenti giuridici dell’autonomia e del protofederalismo medievale, attraverso lo scontro con il modello politico statale unitario, e sottolinea l’emergenza del pensiero federalista alpino.
Tratteggiata la costruzione politica nel periodo post-bellico e identificata la ‘trincea’ delle autonomie speciali e la frammentazione politica della montagna, l'autore evidenzia l'originalità del quadro politico odierno delle regioni autonome alpine: territori, istituzioni, comunità e politica in movimento, soottolineandone l’apertura sulla scena nazionale, europea e internazionale, con gli effetti dell’ "acceleratore" europeo -
L'autore si chiese se si debba parlare di Alpi-oggetto o di Alpi-soggetto e mette in luce gli equivoci intorno all’idea di una macroregione alpina.
Il saggio si conclude con cenni alla spinta ad una rinnovata democrazia partecipativa alpina, con i tratti comuni permanenti dei questo particolare modello di democrazia, mentre i territori in questione manifestano fibrillazioni e segnali di ripresa.