Il saggio prende in esame la produzione epistolare del patriarca Marquardo di Randeck, già noto per l'attività diplomatica svolta a favore di Lodovico IV il Bavaro ad Avignone e come consigliere di Carlo IV di Lussemburgo durante il suo viaggio in Italia. Dopo aver provveduto ad avviare il lavoro di codificazione del diritto della Patria del Friuli il patriarca tedesco riorganizzò la cancelleria patriarchina, già oggetto di interventi durante il periodo precedente ad opera dei principi ecclesiastici Ludovico della Torre e Bertrando di Saint-Geniès. La cancelleria fu istituzionalizzata in un apparato stabile attraverso un coinvolgimento maggiore dei notai nella gestione delle attività amministrative le cui comunicazioni scritte rimandavano ad una scrittura e ad un lessico che aveva ormai assunto una sua precisa fisionomia formale.