L'eccessivo entusiasmo legato alla fine della guerra fredda fece passare inosservati i chiari segnali di crisi che provenivano dalla Jugoslavia (incluso un rapporto della CIA del 1990 che prevedeva la dissoluzione del paese), la gestione della guerra non fu meno esente da errori ed omissioni. Tutte le maggiori organizzazioni internazionali presenti in Europa intervennero in qualche modo nella gestione del conflitto, ma l'unica presente con un ruolo di primo piano durante tutto il percorso fu la Comunità Europea (CE). Una prospettiva puramente ed esclusivamente neorealista - attenta cioè prioritariamente se non esclusivamente agli interessi degli stati in termini di politica di potenza- è insufficiente a fornire spiegazioni soddisfacenti del comportamento degli Stati oggetto di analisi.