Sul regime «a tempo pieno» e «a tempo definito» dei professori universitari alla luce delle novità introdotte dalla c.d. legge Gelmini e di una pronuncia della Corte dei conti, sez. giurisdizionale Campania, che ha messo (inutilmente) in allarme alcuni Atenei italiani
Il lavoro prende in considerazione l'evoluzione degli istituti del c.d. «regime a tempo pieno» e «regime a tempo definito» che sono quelli che, alternativamente, possono caratterizzare il rapporto di impiego dei professori universitari, fino alle novità introdotte dalla c.d. «legge Gelmini». Ricostruito il quadro normativo e offertane l'interpretazione che appare l'uinica conforme a legge e a Costituzione, prende paradigmaticamente ad esempio una pronuncia della Corte dei conti, sez. giurisdizionale Campania, per illustrare come, non di rado, gli Uffici di alcuni Ateneo italiani si allarmino inutilmente, in via generale, a fronte di pronunce giurisdizionali che prendono esami casi particolari.