La conoscenza liberatrice postulata dal Buddhismo e dalle sette indiane, che caratterizza le civiltà dell’estremo oriente, trova confronti sia nel Mediterraneo classico (gnosi) che nella Persia post-arsacide (Manicheismo, forse in risposta all’ellenizzazione) da dove si diffonde in area islamica (Israq e Sufismo). Dal confronto di queste scuole emerge l’affinità di alcuni elementi di pensiero, in particolare il legame fra il dualismo teologico e la conoscenza intesa come ritorno dell’uomo alla sua altezza primigenia. Infine, l’esame dell’Apocrifo di Giovanni rivela la presenza di elementi gnostici comuni al pensiero orientale, in antitesi alla teologia cristiana.