Il testo analizza brevemente il rapporto fra tecnologia e liberazione, non solo dalla schiavitù del lavoro, dell'umanità. L'autore
ritiene che lo sviluppo tecnologico crei costantemente nuovi bisogni la cui soddisfazione è possibile soltanto in una società gerarchizzata. Da qui l'idea di un nuovo contratto sociale tra consumatore e tecnocrazia.