I nuovi modelli di consumo turistico richiamano i territori, soprattutto quelli delle aree interne alla costruzione di un nuovo tipo di attrattività turistica fondata su percorsi esperienziali che partendo dai luoghi, dai valori, dai patrimoni identitari, dai paesaggi, siano in grado di costruire e/o riproporre risorse e itinerari “altri” legati alla tradizione locale. La promozione e la fruizione dei patrimoni storico-paesaggistico-culturali non può prescindere dalla presenza di una efficiente rete dei trasporti di sostegno all’offerta turistica: di recente, i treni storici e le nuove proposte di turismo ferroviario arricchiscono l’offerta turistica nazionale come previsto dal Piano Strategico del Turismo 2017/2022 e dal Piano Straordinario della Mobilità Turistica 2017/2022. Il presente contributo, alla luce delle recenti esperienze di mobilità lenta e sostenibile a livello nazionale, incentivate e sostenute anche dalla Legge 128/2017 di istituzione delle ferrovie turistiche, si propone il duplice obiettivo di indagare quanto il treno storico possa contribuire al rafforzamento delle identità storico-culturali e paesaggistiche delle aree interne, e quali ricadute possa generare ai fini turi¬stici e in termini di recupero e ripristino delle risorse, di salvaguardia dei beni territoriali diffusi, di rivitalizzazione dei territori più marginali. La cartografia tematica e tecnica presentata a supporto dell’a¬nalisi sarà parte integrante del lavoro, strumento indispensabile alla conoscenza e all’approfondimento della tematica trattata, ma anche utile strumento di supporto alle azioni di pianificazione, gestione, sal¬vaguardia e valorizzazione del territorio.