Quando pensiamo alla Firenze del primo Rinascimento, il nostro pensiero va alle grandiose opere d’arte nel campo della pittura, dell’architettura e della scultura che tutt’oggi sono visibili ed apprezzabili.
In quegli stessi anni la città divenne nondimeno celebre anche per altre creazioni di artigianato e ingegno che tuttavia hanno lasciato un segno molto più leggero, se non del tutto invisibile, nella memoria comune. Tra queste opere, quelle meno ricordate a livello storiografico sono sicuramente gli armamenti e in special modo quelli difensivi che all’epoca avevano una rilevanza non secondaria per qualità, funzionalità e ricercatezza.
Questo saggio si pone come obiettivo quello di gettare una prima luce su
questo settore produttivo, economico ed artistico, con un focus sulla fine del Trecento e i primi decenni del secolo successivo. Verranno identificate le Arti che si occuparono della produzione e del commercio di armature, armamenti corazzati e tutti gli altri elementi protettivi per il corpo e, tramite i loro statuti corporativi, sarà analizzato il lessico specifico utilizzato all’epoca. Al fine di valutare il numero complessivo di artefici e imprenditori che si dedicavano a tali attività, saranno esaminate le matricole corporative, laddove disponibili, e i dati ricavabili dal Catasto del 1427. Tramite quest’ultima fonte sarà inoltre possibile definire la collocazione spaziale delle botteghe all’interno del tessuto urbano, oltre ad altre informazioni utili a delineare un primo quadro di tale attività.