Il contributo evidenzia l’attenzione riservata al paesaggio veneto nelle opere di Giuseppe Barbieri, discepolo di Melchiorre Cesarotti. La geografia dei colli Euganei o di Bassano equivale ad una carrellata di artisti e poeti, il paesaggio coincide con la rievocazione della grandezza e della fama di un letterato. Sulla scia del maestro, anche per Barbieri la presenza della poesia nel giardino è l’inveramento del giardino e del paesaggio, l’espressione della sua essenza profonda.