Il contributo affronta la questione della qualità redazionale dei testi istituzionali adottando una prospettiva specifica, ma che coinvolge una fetta notevole della produzione di leggi e norme ufficiali nell’Europa contemporanea. Si cerca nfatti di rispondere alla domanda che segue: «quali sono, all’atto pratico, le conseguenze del processo traduttivo sulla qualità dei testi giuridico-amministrativi dal punto di vista del loro assetto linguistico?» Naturalmente, in questa sede, la lingua in analisi è limitata all’italiano, con specifico riferimento alla Confederazione Svizzera e all’Unione Europea (UE), cioè le due principali sedi dell’esperienza traduttiva in cui esso è coinvolto in quanto lingua di arrivo. Questo duplice sguardo permette di disporre di una mole considerevole di studi e ricerche da cui trarre dati significativi in grado di tratteggiare e dettagliare una possibile risposta al quesito che ci interessa.