Dati di geologia marina integrati con dati geofisici fanno luce
sull’assetto strutturale e forniscono dei vincoli sulle sorgenti sismogeniche
nello Stretto di Messina tra Capo Peloro a nord e le città di
Messina e Reggio Calabria a sud. Le faglie recenti nell’area formano
due sistemi con polarità opposta, orientati circa NW-SE, separati da
una zona di trasferimento, orientata NW-SE, ubicata tra Messina e
Reggio Calabria. I segmenti di faglia hanno lunghezza limitata ma
mostrano caratteri morfologici che suggeriscono che movimenti possano
essere avvenuti durante terremoti recenti. Inoltre, estese frane
sottomarine sono evidenti nello Stretto, probabilmente associate ad
attività di faglia.