Nell’intervento si condividono alcune esperienze traduttive proposte all’interno dei nostri corsi della Laurea Magistrale in Traduzione Specializzata: nella sua specificità di testo multimediale ‘scritto’, il fumetto si pone infatti come territorio ideale per la pratica traduttiva dello studente. Il testo di analisi è Russkie gorki di Vl. Sachnov: primo webcomic russo (uscito regolarmente dal 2003 al 2014), esso consiste di una serie di strips ad altissima, esplicita, consapevolezza culturale. Oggetto d’ironia è qui non solo l’autocoscienza nazionale, ma anche il rapporto ‘io/ altro’ per eccellenza, che contrappone l’antologica “anima russa” all’occidente degli amerikosy. Come recita l’epigrafe, si tratta di “una sorta di sguardo sugli stereotipi russi dal punto di vista degli stereotipi americani, ma rielaborati dal punto di vista degli stereotipi russi”. Il nostro quesito metodologico è: a partire dalla beffarda intraducibilità del sintagma del titolo, cosa succede quando al gioco di riflessi tra le due ‘lingue’ dell’originale si aggiunge ai Russian coasters una carrozza culturale in più – italiana?