A partire dalla domanda se la libertà possa dirsi il contrario
della schiavitù e seguendo un itinerario aristotelico,
viene richiamata la concezione bakuniniana della
libertà evidenziando come la stessa si discosti profondamente
dalla sua rappresentazione liberale, tanto da sostenere
che l’anarchismo si opponga nella sua interezza
alla prospettiva politica moderna.