Il documento che si pubblica integralmente di seguito è conservato nel fondo
Iaksetich presso l’Archivio dell’Istituto regionale per la storia della Resistenza e
dell’età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia (Irsrec Fvg)1. Si tratta dell’approssimativa
traduzione italiana di un rapporto informativo scritto in origine in
lingua slovena, ormai disperso, che descrive i passaggi e le modalità di annientamento
della Federazione del Partito comunista italiano (PCI) e della rete del servizio
sloveno d’informazione partigiano VOS-VDV2 a Trieste, nel lasso di tempo
maggio-settembre 1944. Il documento, redatto – come si spiegherà – per conto
del servizio segreto cetnico sloveno a ridosso degli avvenimenti descritti, per la
precisione negli ultimi giorni di settembre, fu pubblicato a fini propagandistici e
di lotta politica sulla stampa comunista di tendenza cominformista a Trieste («Il
Lavoratore» in una traduzione migliorata e il «Delo» nell’originale sloveno) il 14
novembre 1949, tuttavia in versione significativamente manipolata e ridotta; in
tale versione esso era noto, fino a oggi, alla critica specialistica e alla storiografia.