Nell’immaginario europeo, il continente africano è stato per molto tempo avvolto in un alone di mistero e di paura in quanto luogo inaccessibile. L’intervento analizza il valore che riveste il paesaggio e la sua descrizione nell’ambito della letteratura di viaggio e nei romanzi ambientati in Africa. Partendo dal concetto di avventura, che si manifesta per definizione agli antipodi del quotidiano e del conosciuto, il discorso esotico entra e si adatta al mutato clima del primo dopoguerra esprimendo inquietudini e problematiche moderne.