Spirito tratta figure e principi generali dell'ordinamento penale italiano e
sovietico in concreto e indica la via di un diritto etico ideale, da attuarsi necessariamente
nello Stato etico. E ciò non implica una mancata distinzione tra filosofia del
diritto ed empirismo, moralismo, deontologia politica; né, tanto meno è indice di una
tendenza ad isolare la filosofia del diritto dal contesto della filosofia. Al contrario, questo
peculiare metodo denota che l'Autore fa filosofia del diritto in modo del tutto coerente alla sua posizione teoretica, mosso dalla convinzione che filosofia e scienza rappresentino
due forme del conoscere in rapporto di reciproca interferenza e complementarità.