Il saggio affronta il rapporto tra autonomia disciplinare e interdisciplinarità nella ricerca e nella didattica del progetto di architettura, evidenziando come questa tensione sia centrale nel contesto contemporaneo. L’interdisciplinarità è interpretata non come perdita dell’identità disciplinare, ma come evoluzione critica che nasce dalla necessità di rispondere a fenomeni complessi, globali e multisettoriali. Il progetto emerge come strumento sintetico e critico in cui convergono teoria e operatività, linguaggio e narrazione, visione autonoma e apertura al dialogo tra saperi. Attraverso la riflessione sui tempi del progetto e sul ruolo della teoria, il saggio propone l’interdisciplinarità come posizione strategica e politica, capace di ridefinire il senso e lo spazio critico dell’architettura nel panorama della ricerca contemporanea.