Dall’analisi del commento dello pseudo Probo al IV libro delle Georgiche, il relatore ha messo in evidenzia la natura composita, il valore eterogeneo, l’impropria disposizione di alcune note. Alla ricerca di una possibile definizione del testo, lo studioso ha proposto di considerarlo una sorta di ‘canovaccio’ riunente materiale disparato, forse in attesa di una immissione di un commento più ampio e organico (o di una lettura complementare a tale commento, probabilmente imparentata con la tradizione serviana). Considering how to define the Probus's commentary of IV book of Georgics, a text very heterogeneous in its making, the scholar suggests to consider it as a kind of ‘cadre’ composed with disparate elements, perhaps waiting for to bring in it a larger and more systematic commentary.