Dopo aver letto Ulisse, il lettore resta sempre ammaliato da versi che riconosce bellissimi. Anche la critica attribuisce alla poesia un giudizio di valore molto positivo e al contempo una specifica preminenza all’interno dell’opera poetica di Saba. Eppure la medesima critica ha sempre riservato alla poesia una lettura non troppo approfondita, limitandosi, per lo più, a proporre l’identificazione tra Saba e Ulisse. Tuttavia ho il sospetto che la poesia non parli semplicemente di Odisseo, né voglia tracciare un elementare parallelismo. Credo che invece Ulisse vada interpretata sub specie Amoris.