Questo articolo proporre una lettura parallela di due opere di Le Corbusier, il Poéme de l'Angle Droit, opera poetica e figurativa, e il Palazzo del Governatore di Chandigarh, progetto architettonico rimasto incompiuto, mettendo in evidenza una serie di puntuali analogie compositive. Al di là delle coincidenze e affinità anche formali, le due opere sembrano rivelare fondamentalmente una medesima strategia poetica. È questa poetica criptica e iconica, che caratterizza anche le opere pittoriche di Le Corbusier dal secondo dopoguerra, che si traduce in una personale iconografia simbolica. Allora l’architettura da machine à habiter sembra divenire piuttosto macchina simbolica: un congegno funzionale all’abitare, coerente con i dati geografici e climatici, congruente dal punto di vista tecnico-costruttivo, ma la cui aspirazione è quella di costruire relazioni tra forme, figure e significati, facendo dell’espressione di un pensiero poetico un’interpretazione di valori collettivi.