Il contributo intende condurre un primo studio sintetico delle figure contrattuali, gemmate nella prassi, che si connotano per la saldatura fra un programma traslativo di scambio futuro e l’attribuzione immediata del godimento di cose. L’indagine mira, dapprima, ad individuare i fondamenti storico-pratici e teoretici del fenomeno, dando contezza dell’inidoneità degli strumenti tipici tradizionali a comporre il conflitto d’interessi che, in essenza, è alla base delle suddette figure, e del tendenziale superamento, innescato dagli operatori, del modello traslativo consensualistico. Avendo speciale riguardo alla recente disciplina legale del c.d. rent to buy, saggia quindi la configurabilità di regole comuni, soffermandosi sul profilo della sorte del rapporto a fronte del fallimento di una delle parti.