L’impresa di Fiume nacque come atto di insubordinazione per l’annessione della città. Durante i circa quindici mesi di occupazione nella città arrivarono ex combattenti, intellettuali e artisti ecc. da Italia, Francia, Stati Uniti, Irlanda, India, Egitto, Belgio, Albania, Montenegro. Tutti convinti che Fiume fosse un modello da cui prendere spunto per trovare vie alternative di convivenza e nuovi assetti politici ed istituzionali in un mondo appena dilaniato dalla carneficina della Grande Guerra.
In questo saggio l’idea di complessità viene costruita per il lettore analizzando quattro fasi dell’esperienza fumana: nazionalista, libertina, sediziosa
e rivoluzionaria.