Malattia e miracoli di guarigione nelle riscritture agiografiche. Il caso delle redazioni della Vita di Andronico e sua moglie Atanasia, santa travestita
Nella redazione mosquense del cosiddetto Menologio Imperiale – una raccolta di testi agiografici destinati alla preghiera per la salvezza spirituale e la salu¬te fisica dell’imperatore epilettico Michele IV Paflagone (1034-1041) – figura un racconto particolare che appartiene al ristretto novero delle Vite delle sante travestite: il bios di Andronico e sua moglie Atanasia. Si tratta della versione abbreviata di una narrazione agiografica connessa per vari tratti all’ambito me¬dico, ma che colpisce altresì per il motivo del travestimento della santa quale ‘monaco Atanasio’. La vicenda dei due taumaturghi Andronico e Atanasia, le¬gati alla nota figura dell’abbas Daniele di Sceti (VI sec.), ha goduto di grande fortuna nei secoli, e in parte della tradizione manoscritta il tema della malattia e dei miracoli di guarigione viene sviluppato con una certa dovizia di elementi e variazioni, a seconda delle redazioni, come viene illustrato nel presente con¬tributo, in cui si ripercorrono brevemente alcune di queste riscritture agiografi¬che. In appendice, è proposta l’edizione dell’Epilogus (BHG 123h) della Vita dei due santi, trasmesso nel ms. oxoniense Bodl. Holkham gr. 27.