Lo studio che si vuole presentare in questa sede fa parte di una ricerca più amplia e ancora in corso, che prevede l’indagine e la raccolta dati su 7 diverse esperienze educative innovative nella scuola primaria, che vengono analizzate, attraverso una ricerca qualitativa usando come strategia gli studi di caso. Lo scopo ultimo è stato di indagare se e come ambienti di apprendimento innovativi possono promuovere negli studenti, lo sviluppo di autonomia e autoregolazione negli apprendimenti e allo stesso tempo rilevare le percezioni degli insegnanti al riguardo. L’approfondimento che qui si è voluto portare riguarda la scuola primaria di Pianico (Bergamo) che è parte del movimento delle Avanguardie Educative (INDIRE) e dal 2016 della Rete delle Scuole Senza Zaino (Istituto Comprensivo “Daniele Spada”). La scuola di Pianico grazie alle qualità, alle caratteristiche e alle specificità che presenta nell’organizzazione dell’ambiente, nella didattica e nelle dinamiche scolastiche è stata ritenuta appartenente a una esperienza educativa innovativa. Questo studio ha considerato in particolare una classe quarta della scuola dove, durante l’arco temporale di una settimana, attraverso osservazioni, interviste semi strutturate a focus group di studenti e alle insegnanti, selezione di materiale fotografico e documentativo, si è proceduto alla raccolta e all’organizzazione dei dati, per proseguire con la loro analisi e poter giungere alle conclusioni, seppur ancora parziali, nella direzione dell’ipotesi iniziale. L’analisi dei dati è stata condotta tramite la codifica delle osservazioni secondo indicatori formulati in precedenza e tramite l’interpretazione delle risposte alle interviste, in riferimento a un quadro teorico formulato inizialmente, con l’individuazione delle “fasi” che compongono il concetto di autoregolazione negli apprendimenti (Pellerey, 2006).