Già tre anni dopo la sua prima rappresentazione, "Die Dreigroschenoper" di Brecht aveva assunto le vesti cinematografiche. È risaputo che Brecht e Weill intentarono un processo a Pabst, colpevole di aver largamente rimaneggiato il testo originale e di aver alterato lo spirito dell’opera dislocando le diverse canzoni nel corso del racconto in maniera fortemente arbitraria e proponendole con delle scelte molto discutibili e lontane dagli assunti con cui i due autori le avevano scritte. L'articolo prende in esame le due versioni musicali del film (tedesca e francese) mettendo in risalto le differenze delle rispettive colonne sonore.