Il contributo illustra, anche alla luce di documentazione archivistiva, la singolare vicenda dell’Unione cattolica agricola del Veneto, un cospicuo consorzio agrario sorto a Treviso nel 1893 come cooperativa di fatto e poi trasformatosi in società in accomandita, il quale approvvigionava di fertilizzanti chimici e anticrittogamici centinaia di associazioni parrocchiali e cooperative agricole della regione. Di tale società, che fu oggetto di non poche polemiche nell’ambito delle strategie perseguite dal movimento sociale cattolico nazionale, sono stati analizzati gli aspetti economico-finanziari, tecnici e organizzativi, valutando il supporto, indubbiamente notevole per circa un decennio, fornito all’agricoltura minore veneto-friulana.