Negli studi sull’autorappresentazione delle famiglie senatorie nella monetazione romano-repubblicana l’iconografia ha sempre attirato il maggior interesse, mentre il dato onomastico non è stato oggetto della dovuta considerazione. Il contributo intende vagliare alcuni aspetti delle formule onomastiche adoperate sulle emissioni repubblicane ed evidenziare l’apporto di tali riflessioni per ricerche più puntuali sulla prosopografia e sull’ideologia aristocratica romana.