L’autore esamina la presenza di Virgilio in Cassiodoro. Cassiodoro esprime una dinamica di appropriazione ambivalente: mentre nei suoi testi di esegesi cristiana le sue allusioni a Virgilio sono intenzionalmente vaghe, nella sua opera storiografica l’auctoritas di Virgilio è ripetutamente insistita. Infatti, in quest’ultima Cassiodoro cerca di raggiungere un diverso obiettivo: Virgilio serve da fonte autorevole per presentare i Goti sia come una razza che condivide un comune lignaggio divino con i romani, sia come un popolo di antiche tradizioni le cui origini sono nobilitate dalla loro menzione nell’Eneide 3.35 [Gradivus] Geticis qui praesidet arvis. The author discusses the presence of Vergil in Cassiodorus. Cassiodorus displays an ambivalent dynamic of appropriation: whereas in his texts on Christian exegesis his allusions to Vergil are intentionally vague, in his historiographical works the auctoritas of Vergil is repeatedly stressed. Indeed, in the latter Cassiodorus seeks to attain a different goal: Vergil serves as the authoritative source in order to present the Goths both as a race sharing a common divine lineage with the Romans and as people of ancient traditions whose origins were ennobled by a mention at Aeneid, 3.35 [Gradivus] Geticis qui praesidet arvis.