Il saggio, inserito nel volume collettaneo Immagini migranti, si prefigge di discutere criticamente il paradigma della “rimediazione” (Bolter/Grusin), al centro del dibattito mediologico attuale, cercando di evidenziare l’incommensurabilità/intraducibilità tra i media visivi anziché l’idea di un loro superamento/assorbimento/inglobamento.