Durante il convegno Convivere con Auschwitz, è stata condivisa una riflessione sul volume Il ponte sulla Drina, in occasione dell'ottantesimo anniversario della sua pubblicazione. Il testo, scritto da Ivo Andrić durante la seconda guerra mondiale, esce a conflitto ancora in corso, nel marzo del ‘45. L'opera esplora la complessità dei Balcani, concentrandosi sul sangue versato tra le sponde della Drina in prossimità del ponte di Višegrad, simbolo di convivenza e scontro tra culture, quel ponte che il Nobel Prize scomparso cinquant’anni fa, di fatto, presagì tornasse in prima linea nella guerra dei Balcani. Questa la riflessione, presentata da Gianni Peteani, presidente del Comitato permanente Ondina Peteani 1925 / 2025, che ha messo a confronto la Višegrad bosniaca del romanzo con la Visegràd ungherese, sinonimo del separatismo isolazionista/ nazionalista antieuropeo.