Apollo13. Guardando lo stelo, indubbiamente ben posizionato, ma al momento rimasto
tale, pure noi, che superstiziosi non siamo, abbiamo per un attimo, solo per un
attimo, evocato il destino e considerato la malasorte.
Ma alla fine ben valutando l’intelligenza attiva e non performativa messa in gioco,
ingegno, gioco di squadra, saldezza di nervi e prontezza di risposta, non solo
architettonica, siamo, così come loro, come Houston e la NASA, come l’ente spaziale
americano, pronti ad affermare che se fallimento ci fu, fu certo A successful
failure, un fallimento di successo.
A titolo di appunto: la missione Apollo 13 ebbe un peso notevole sull’accelerazione
del termine del programma aerospaziale Apollo, per Jim Lovell fu l’ultimo
viaggio nello spazio.