Dopo un breve excursus storico antropologico del diritto marittimo l’autore passa ad esaminare l’impresa armatoriale come istituzione sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista della scienza giuridica. Si evidenzia che il complesso dei rapporti patrimoniali e il potere di comando, che mettono capo all’armatore proprio in funzione del contenuto diverso, l’uno che pertiene all’ordine patrimoniale, l’altro al fascio attribuzionale-istituzionale dell’impresa, vadano tenuti distinti. In chiusura viene evidenziato il fatto che con l’avvento di iternet la conclusione di contratti a distanza non costituisce una deviazione dagli usi di diritto comune, ma è pratica frequente negli affari commerciali, quindi sia l’impresa armatoriale, sia tutto il fascio inarrestabile ed irriducibile di affari civili-commerciali corrono verso l’alveo di formazione di principi generali, propri del diritto comune marittimo.