La sentenza in commento offre lo spunto per un'analisi, seppure sommaria, del deficit garantistico proprio della normativa cautelare nel processo penale italiano.
Determinati i profili generali di inadeguatezza delle disposizioni di cui agli artt. 291 ss. c.p.p., il commento prosegue con la disamina dei principali interventi della giurisprudenza - costituzionale e di legittimità - in materia di diritto del difensore ad ottenere copia delle registrazioni di comunicazioni utilizzate a sostegno della richiesta cautelare.
Infine, focalizzando l'attenzione sulla sentenza della sezione semplice, si osserva come la pronuncia rappresenti, di fatto e sotto certi profili, un'occasione mancata per la costruzione di un complessivo quadro normativo effettivamente rispettoso dei diritti e garanzie della difesa.