Citare oggi la parola “inclusione” significa aprire argomentazioni attorno a un tema che richiama innanzitutto all’eterogeneità che caratterizza l’umanità e alla necessità di interrogarci sui diritti. Essere parte del mondo significa poter da un lato sperimentare percorsi di crescita e di formazione allo stesso modo che poter stare in relazione con i propri simili nei diversi contesti e nelle diverse attività che comunemente impegnano gli individui, dalle prime fasi della vita fino all’anzianità. Se così non è per tutti, non si può parlare di inclusione. La scuola è a oggi il contesto più significativo in cui i bambini vengono chiamati a svolgere il loro primario percorso di sviluppo e di apprendimento, ed è per questo che essa deve essere continuo oggetto di riflessione in tema di opportunità inclusive che si estendano a tutta la popolazione in età scolastica, senza discriminazioni.