L’assenteismo scolastico comporta una profonda ferita nella maturazione e nella realizzazione individuale e sociale del bambino. E, al contempo, è invariabilmente un sintomo, ancora troppo spesso misconosciuto, di qualcosa di potenzialmente grave. Di una condizione che non è praticamente mai una malattia organica (qualsiasi sia il disturbo fisico portato dal bambino a giustificazione dell’assenza); ma che, più ancora di quanto può fare una malattia organica, lo mette in pericolo e ne sconvolge la vita: si tratti di un’esperienza di bullismo subito, di una famiglia instabile, immatura o abusante, di un ingrovigliato disturbo somatico. Il pediatra dovrebbe affrontare questi casi con la piena consapevolezza che si tratta di una vera e propria urgenza che merita di essere indagata, affrontata e risolta senza deleghe, con il dovuto impegno e la dovuta determinazione: nella piena consapevolezza della sua gravità (vedi anche Editoriale, pag. 210).