L'articolo ricostruisce la vicenda editoriale del romanzo Tiro al piccione di Giose Rimanelli: proposto in Einaudi suscitò pareri diversi e discussioni tra i vari lettori (Calvino, Pavese, Vittorini, Ginzburg e altri) finché l'autore decise di pubblicarlo presso Mondadori. Un caso esemplare del modo di procedere del "cervello collettivo" einaudiano nel dopoguerra, ricostruito tramite carte d'archivio inedite.