La disciplina processuale della scomparsa, dell’assenza e della morte presunta è contenuta nel libro secondo del codice di rito a partire dall’art. 473-bis.59 ss. e si inserisce in un contesto normativo ispirato all’esigenza di garantire un delicato equilibrio tra la certezza del diritto e la tutela dei molteplici, e talvolta contrapposti, interessi giuridici coinvolti. La scomparsa di una persona dà luogo, infatti, ad una condizione di incertezza che incide su ogni aspetto attinente alla sua sfera personale e patrimoniale, nonché sugli interessi dei potenziali successori e dei terzi che hanno intrattenuto con essa rapporti giuridici. In relazione al perdurare nel tempo di tale incertezza, l’ordinamento disciplina la materia attraverso un sistema che si sviluppa in tre distinte fasi - scomparsa, assenza e morte presunta -, le quali costituiscono oggetto di esame del presente contributo.