La scelta di costruire un percorso incentrato sulla logica/logica matematica è
stata motivata dalla constatazione di un fatto piuttosto comune nella Scuola
Secondaria Superiore italiana: l’insegnamento della logica, e della logica matematica
in particolare, quando non viene accuratamente evitato, trasmette spesso
un’immagine di grande rigidità. Generalmente, vengono proposti attività e contenuti
che veicolano un’immagine quasi “strumentale” del calcolo logico basati
su una superficiale (se non brutale) discussione attorno al concetto di “verità”.
Inoltre, quella della logica matematica è un’esperienza che viene proposta,
usualmente, nelle prime classi della Scuola Secondaria Superiore quando –
azzardiamo – certi livelli di astrazione filosofica sono piuttosto ostici, a meno di
epurare, appunto, l’intera esperienza da qualsiasi spunto critico di discussione
che condurrebbe inevitabilmente a discorsi attorno alla questione dei fondamenti
e alle teorie fondazionali.