Convinta che i flussi migratori non possano essere evitati né rinchiusi nella sola sfera materiale, l’Autrice indaga la memoria dei luoghi d’origine degli emigranti italiani in America Latina. Il “luogo” è visto come la struttura sociale attraverso cui le persone possono acquisire la forza necessaria per affrontare e superare i “traumi” e le conseguenze dell’abbandono del Paese d’origine.